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Smettere di Fumare per Ridurre il Rischio di Tumore
Il fumo di sigaretta provoca il cancro più di quanto si creda

domenica 29 gennaio 2017 Aggiornato il:



Secondo uno studio dell'American Cancer Society pubblicato sul Jama Internal Medicine, tra le morti per cancro quasi 1 su 3 è provocato dal fumo di sigarette, a dimostrazione che tutti sanno che i danni alla salute provocati dalle sigarette sono molti ma forse non ci si rende conto fino a che punto influiscano davvero. Lo studio è stato fatto incrociando i dati che prendono in esame il numero di fumatori  accertati in America, prendendo i dati del Behavioral Risk Factor Surveillance System, e valutando l'incidenza che ha il consumo di sigarette su 12 forme diverse di cancro (fra cui troviamo il cancro all'utero nelle donne e la leucemia mieloide acuta).

Grazie a questo studio i ricercatori sono arrivati a stabilire che nel 2014 negli USA i decessi provocati dal cancro sono stati 167.133 e che quasi il 29% sono stati causati dalle sigarette, con numeri che oscillano per gli uomini tra il 21,8%  nello Utah e il 39,5% nell'Arkansas, per le donne tra l'11,1%  nello Utah  e il 29%  nel Kentucky.

Anche se non può essere attribuito solo alle sigarette l'insorgere di questi tumori, presenti spesso anche nei pazienti non fumatori, i ricercatori  dell'A.C.S hanno stabilito che circa 70 agenti chimici presenti nel tabacco sono strettamente legati al cancro.
smettere di fumareL'epidemiologa Joannie Lortet-Tieulent, una delle autrici dello studio, durante un'intervista per la
rivista  Men's Health spiega:
"Queste sostanze chimiche possono effettivamente alterare il DNA,  innescando così una reazione che trasforma le cellule normali in cellule tumorali. Non bastasse, questi composti non si fanno solo strada nei polmoni, ma viaggiano anche nel flusso sanguigno e così raggiungono anche altri organi, esponendoli al rischio cancro".
Stando alle statistiche pubblicate dal Centers for Disease Control and Prevention sembrerebbe esserci un'inversione di marcia e che finalmente gli americani inizino a rendersi conto del reale pericolo a cui si espongono fumando le sigarette: sembra infatti che la percentuale dei fumatori sia in netto calo, si è infatti abbassata a 16,8%, rispetto al  42,8%  della metà degli anni Sessanta.

La dottoressa Lortet-Tieulent. Conclude l'intervista dicendo:
"Partendo dal presupposto che smettere di fumare è un beneficio per la salute a qualunque età, è stato accertato che chi rinuncia alla sigaretta prima dei 40 anni evita del 90% il rischio di morire rispetto invece ai fumatori e la percentuale sale addirittura a oltre il 97% nel caso in cui si smetta prima dei 30 anni".
Non c'è molto da aggiungere a queste parole, l'unica cosa da fare è armarsi di buona volontà e liberarsi una volta per tutte di un vizio molto dannoso per la nostra salute.