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Creme Solari e Fattore Protezione per Non Scottarsi e Proteggere la Pelle dai Danni del Sole
Abbronzarsi senza eritemi: la crema è fondamentale ma va usata correttamente

giovedì 16 giugno 2016 Aggiornato il:



Per abbronzarsi senza scottarsi sono indispensabili le creme solari per proteggere la pelle, classificate con il SPF fattore di protezione solare (solar protection factor in inglese) che si divide in quattro classi - protezione molto alta, alta, media, bassa - a loro volta espresse con diversi valori - da 6 a 10 bassa, da 15 a 25 media, da 30 a 50 alta, oltre 50 molto alta - ma va detto che per la scelta della crema solare da usare quando si prende il sole è meglio far riferimento alle classi e non ai valori, come ora spieghiamo. Nell'articolo Abbronzarsi Senza Scottarsi nè Danneggiare la Pelle: Prodotti Utili e Consigli Generali altre indicazioni.

E' si vero che coi numeri si possono semplificare le cose, visto che 30 vale più di 20 che vale più di 6, ma è anche più facile "ingannare" il consumatore, come infatti succedeva anni fa negli Usa quando in mancanza di una chiara normativa in proposito erano in vendita creme a protezione solare fino 200, una falsità bella e buona. Adesso anche in Europa, e quindi in Italia, ci sono precise regole da seguire: proprio per via di queste regole è il caso di considerare maggiormente la classe di protezione e non il valore di protezione solare per una scelta corretta, anche se le confezioni delle creme solari riportano entrambi.

Il fattore di protezione solare SPF indica la capacità di filtrare i raggi UV (raggi solari UVA e UVB), i famosi raggi ultravioletti causa di danni alla pelle, oltre che dell'abbronzatura; il valore numerico è calcolato con metodi diversi ma in sostanza si riconduce alla quantità di raggi UVB bloccati ed a quanto viene ritardato l'insorgere dell'eritema (la scottatura): SPF 50 significa che passa un cinquantesimo degli UVB (= 2% ), SPF 20  che passa un ventesimo degli UVB (= 5% ) raggiungendo la pelle. La legge prevede che gli UVA, meno dannosi, siano filtrati almeno per un terzo rispetto agli UVB, dunque una crema solare con protezione 20 che fa passare il 5% degli UVB può far passare il 15% degli UVA. In Europa entrambe le "protezioni" devono essere indicate in etichetta.

come leggere l'etichetta delle creme solari

Il problema è che molti consumatori interpretano erroneamente il valore numerico SPF, anche indotti da una certa "furbizia" dei produttori: in poche parole il numero del fattore di protezione solare non esprime il tempo che si può stare al sole ad abbronzarsi prima di scottarsi, prima che compaia l'eritema! Insomma, SPF 10 vuol dire che passa il 10% dei raggi UVB e non che con la crema si può stare al sole dieci volte più a lungo che senza crema! Questo perchè come detto sopra il fattore protezione delle creme solari esprime solo il filtro degli UVB, quello degli UVA non è chiaramente indicato, poi comunque la gamma dei raggi UVB è diversa e la distinzione tra i danni che può arrecare un UVB di 310 nm ed un UVA di 320 nm non è così netta. Quanto spiegato è riconosciuto anche dalle regole imposte dall'Unione Europea, che infatti accomuna tutte le creme solari con protezione oltre SPF 30 nella classe "alta protezione", tra 15 a 25 nella classe "media protezione" ecc... Inoltre si impone che nelle etichette delle creme solari la classe di protezione sia indicata con più evidenza rispetto al valore numerico.
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Altrettanto importante è sapere che il fattore di protezione solare non indica la stabilità della protezione, la "durata dell'effetto della crema solare": se si rimuove facilmente, se si assorbe prima, ci si può scottare più facilmente con una crema solare a protezione più elevata rispetto ad una crema solare con protezione più bassa.

Inoltre va assolutamente sottolineata la fondamentale importanza della quantità di crema solare da usare per una reale protezione della pelle dai danni dell'abbronzatura e delle scottature: la classe e il valore del fattore protezione vengono calcolate con 2mg per centimetro quadrato di pelle, ma un test sull'uso reale fatto dai consumatori indica che la quantità media spalmata è di circa 0.5mg, ovvero un quarto! Insomma, per avere davvero la protezione che pensate di dare alla vostra pelle comprando una specifica crema solare, è probabile che dovreste mettervi tre-quattro volte tanto la quantità che di solito mettete!

Scegliere e usare la crema solare più adatta alla propria pelle per una protezione dai danni dell'abbronzatura e per evitare di scottarsi richiede una certa accortezza e prudenza, soprattutto occorre essere consapevoli dei limiti di questi prodotti.