Entra nel gruppo facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Dieta del Gruppo Sanguigno: Come Funziona, Cosa Mangiare e Principali Critiche
Quali sono i cibi consentiti in base al proprio gruppo sanguigno? Una introduzione alla emodieta e le principali critiche

mercoledì 4 maggio 2016 Aggiornato il:



Attorno all’argomento sana alimentazione ruotano luoghi comuni che esigono il ricorso a un regime di privazione chiamato dieta, visto che comunque il termine viene generalmente declinato come "dieta per dimagrire", ma in realtà dieta significa più che altro "regime alimentare" da seguire per molteplici esigenze. Ebbene, questa (s)conosciuta si presta alle interpretazioni più varie che sono appannaggio di medici, nutrizionisti, dietisti e, in casi estremi, santoni. Il dott. Mozzi è soprannominato il “medico secondo natura” per la riluttanza ad avvalersi di farmaci, sostituiti dalla combinazione degli elementi presenti in natura: quest'approccio lo ha avulso all’Ordine dei Medici, che lo considerano un reazionario ciarlatano. Questo attempato signorotto dalla folta barba promuove la cosiddetta dieta del gruppo sanguigno o emodieta, quadripartita tenendo conto delle diverse tipologie, ovvero 0, A, B e AB, e che è definita una dieta evolutiva perchè i gruppi sanguigni sarebbero rintracciabili a gruppi tra la popolazione. A spiegare l’importanza della giusta associazione tra gruppo sanguigno e cosa mangiare è il fondatore del metodo, il dott. Peter J. D’Adamo, autore del libro "L’alimentazione su misura", ma di certo le critiche alla dieta del gruppo sanguigno non mancano.

La correlazione fra sangue e alimentazione implica la funzione degli antigeni, che fungono da sistema d’allarme ogni qual volta un elemento estraneo viene introdotto nell’organismo, contrastato dagli anticorpi. Il corpo dell’essere umano opera una selezione fra ciò che è benefico per le cellule e cosa no: a stabilirlo pare sia proprio il gruppo sanguigno, per il quale molte sostanze dette lectine (come ad esempio il glutine, causa della celiachia) possono risultare dannose oppure benefiche a seconda del gruppo. Ne deriva la possibilità di variare l'alimentazione escludendo e introducendo cibi diversi fino a trovare un corretto equilibrio: il test dell’indacano, volto a quantificare la produzione di tossine di cui alcuni alimenti sono forieri, chiude un periodo di due settimane al cui termine si riscontrano i primi risultati come perdita di peso, aumento della vitalità e miglioramento di molti problemi digestivi.
Leggi anche - Dieta Mima Digiuno: i Benefici Effetti di Alcuni Giorni di Poco Cibo Sono Strabilianti
Ponendo in rassegna i quattro gruppi sanguigni e i cibi consentiti - secondo la dieta del dottor Mozzi ovviamente, che come detto è il principale esponente della emodieta in Italia - si evince che:
    emodieta o dieta del gruppo sanguigno: come funziona, che cosa si può mangiare, critiche principali
  • lo 0 abbisogna di carne, pesce e verdure, è intollerante al glutine ma meno incline ai tumori e per esso si consiglia attività fisica
  • l’A è più delicato, per cui si privilegi il pesce alla carne e molte verdure
  • il B tollera molto bene latte e derivati ed è resistente alle comuni patologie moderne evincendo benefici da carne e verdure ma rifuggendo dal frumento e dai cereali
  • l’AB è la fusione fra A e B, cosicché ne fonde anche le rispettive alimentazioni.
Perchè l'emodieta è definita una dieta evolutiva? Citiamo quanto scritto da ilfattoalimentare.it:
L’idea di base è che la razza umana possa essere divisa in quattro gruppi, corrispondenti ai gruppi sanguigni formatisi durante l’evoluzione della specie, ognuno con esigenze alimentari diverse. Per il “gruppo O”, corrispondente ai “cacciatori”, si consiglia una dieta ricca di carne e proteine e povera di cereali, il “gruppo A”, corrispondente agli “agricoltori”, dovrebbe preferire i vegetali, mentre il “gruppo B” o “nomade” può permettersi di variare. In coda troviamo il “gruppo AB”, di creazione più recente, con alcune limitazioni, come quella di preferire il pesce alla carne.
Le critiche alla dieta del gruppo sanguigno non mancano di certo e la diatriba intorno ad essa è accesa da anni e la principale si basa sull'assunto che i gruppi sanguigni innanzi tutto non si possono dividere così facilmente, nel senso che i millenni di storia umana hanno creato popolazioni con una forte mescolanza di gruppi sanguigni che seguono però una dieta comune al loro interno: le statistiche e le evidenze scientifiche non sembrano dare ragione ai benefici e agli eventuali malesseri che la dieta del gruppo sanguigno "predice". Come dice il dott. Enzi Spisni, esperto di fisiopatologia del tratto digerente e docente al Master di alimentazione ed educazione alla salute dell’Università di Bologna:
I gruppi sanguigni variano moltissimo tra le diverse popolazioni, senz’alcun collegamento con il tipo di dieta seguita durante l’evoluzione. Questo implica che i geni dei diversi gruppi sanguigni non hanno subito una pressione selettiva, che avrebbe favorito il migliore in base all’alimentazione etnica. Quel che è successo nel corso dell’evoluzione, invece, è che si sono affermate in seguito all’avvento di agricoltura e pastorizia mutazioni vantaggiose, come la tolleranza al lattosio, che permette, a chi ne è portatore, di metabolizzare lo zucchero del latte anche in età adulta”.
Sulla stessa lunghezza d'onda il dott. Fabio Virgili, ricercatore dell’ex Inran specializzato  nelle relazioni tra genetica e alimentazione, che specifica:
"In realtà i fattori ematici che si dovrebbero prendere in considerazione, per voler tentare un’improbabile distribuzione della popolazione su questa base, sono almeno una ventina"
Come ogni dieta, anche la dieta del gruppo sanguigno va sperimentata per testarne l’efficacia: lo scetticismo impera come costante di qualunque approccio medico alternativo, eppure il dott. Mozzi ha già adottato questa cura con migliaia di pazienti, modificandone l’alimentazione e migliorando la qualità della vita.

Prendete questo articolo come uno spunto per iniziare a informarvi su questa dieta e magari iniziare delle prove coi cibi consigliati per il vostro gruppo sanguigno: per una dieta su misura alle vostre specifiche esigenze dovete ovviamente rivolgervi a un dietologo o a un nutrizionista qualificato.